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editare non significa svuotare la mente in modo forzato, né fuggire dalla realtà. Al contrario, la meditazione è l'atto di tornare a casa, di immergersi completamente nel "qui ed ora" con una consapevolezza vigile e amorevole.
Spesso in Occidente si pensa al Reiki unicamente come a una tecnica di imposizione delle mani utile al rilassamento o al riequilibrio fisico. In realtà, il Reiki è esso stesso meditazione. Nel Reiki Tradizionale Giapponese, lo stato meditativo non è un semplice "contorno" alla pratica, ma è il cuore pulsante da cui scaturisce tutto il resto. Se il Reiki è l'energia dell'universo che fluisce, la meditazione è il silenzio interiore profondo che ci permette di esserne un canale limpido.
La pratica di Anapanasati
Nel Reiki Tradizionale, per educare la mente alla presenza, utilizziamo una particolare e antichissima forma di meditazione chiamata Anapanasati (ovvero la consapevolezza del respiro). Questa tecnica essenziale consiste nel rivolgere tutta la nostra attenzione al respiro, utilizzando il conteggio delle espirazioni (o delle inspirazioni) come "ancora" per la nostra mente.
Contando i respiri, aiutiamo concretamente la mente a rallentare. Questo processo graduale riduce il flusso incessante e spesso caotico dei pensieri che ci affollano durante la giornata. Ancorando dolcemente la consapevolezza ai numeri e all'aria che entra ed esce, impariamo a osservare le distrazioni che affiorano senza giudicarle e, soprattutto, senza esserne trascinati via. È proprio in questo spazio di profonda quiete, dove la mente si calma e si svuota, che l'energia Reiki può scorrere attraverso di noi nella sua massima purezza e potenza.
Meditazione e Benessere Olistico
A livello fisiologico, la pratica costante abbassa i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress), regolarizza il battito cardiaco e calma in profondità il sistema nervoso centrale. Ma è a livello spirituale che avviene il vero miracolo: la lenta e graduale riscoperta della propria scintilla divina, quella parte di noi che rimane intatta, pura e serena nonostante le tempeste e le difficoltà della vita.
Invitiamo ogni nostro allievo, fin dai primissimi passi del Primo Livello, a dedicare pochi minuti al giorno a questo ascolto. Non servono tecniche macchinose o posture inarrivabili; basta il silenzio, il conteggio del respiro attraverso l'Anapanasati e il cuore aperto all'esistenza.
Lorenzo Cella
Vicepresidente Associazione Italiana Reiki
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